Pescia

Il castello di Pescia è citato in documenti scritti sin dall’ultimo trentennio del XI sec., quando per la prima volta vengono nominati nelle carte notarili la pieve di S. Maria e il Mercato presso la Ferraia;

questi due luoghi, oggi Duomo e Piazza Mazzini, collocati su due rive  opposte del torrente Pescia hanno dato forma al volto storico della città, di cui è parte importante anche l’ospedale, originato da un antico ospitale per pellegrini lungo un ramo della Via Francigena.

Maggiore centro della Valdinievole già nell’alto Medioevo, alla fine del XII sec. Pescia si liberò dal potere imperiale e divenne libero comune. Rimase comunque per circa due secoli sotto l’influenza di Lucca e solamente dopo il 1328, alla morte di Castruccio Castracani, poté‚ formare con Buggiano, Montecatini, Monsummano, Uzzano, Vellano, Sorico, Pietrabuona e Collodi, la lega dei Comuni della Valdinievole. Un’autonomia durata pochi anni, perché‚ dal 1339 la città divenne dominio fiorentino.

Già relativamente prospera, divenne ancora più ricca, come testimoniano i bei palazzi, le monumentali chiese e i grandi conventi dei maggiori ordini religiosi che si possono incontrare in tutto il centro storico.

Nel 1699 Cosimo III de’ Medici elevò Pescia al rango di Città Nobile, mentre Papa Benedetto XIII trasformò la Prepositura in Cattedrale e quindi nel 1727 in sede Vescovile.

Anticamente, l’economia si basava principalmente sulla presenza dell’acqua: lavorazione del pellame, della carta e della seta fin dal XV secolo hanno lasciato tracce visibili nella città e nei dintorni (numerosi gli antichi edifici industriali e i mulini).

Oggi Pescia fonda la sua ricchezza sul turismo culturale e sul florovivaismo: olivi, agrumi, piante da appartamento e fiori recisi vengono esportati con successo in tutto il mondo e venduti direttamente da molti vivai.

In tutto il mondo dire Collodi significa dire Pinocchio, protagonista di uno dei più straordinari successi editoriali, di un libro tradotto in tutte le lingue, senza dubbio il più letto al mondo. Le principali attrazioni di Collodi sono tre: l’antico borgo, lo storico Giardino Garzoni e il Parco Monumentale di Pinocchio. Dell’antico borgo detto Collodi Castello si hanno notizie già dalla fine del XII sec. Oggi si presenta come una vera e propria  cascata di piccole case che scendono lungo il pendio di un colle scosceso, fino a fermarsi dietro l’imponente mole della Villa Garzoni, sorta sul finire del ‘500 al posto della fortezza medioevale. Lo storico Giardino di Villa Garzoni è uno splendido giardino barocco.

 

Realizzato nel Seicento, fu arricchito nel secolo successivo con statue ed importanti  trionfi d’acqua; la sua struttura a terrazze usa al meglio la pendenza del terreno. Si apre in basso con un parterre di gusto francese: aiuole, statue e due grandi vasche circolari cui segue una prima terrazza. Il Parco di Pinocchio è insieme un museo all’aperto e un luogo di relax per visitatori di ogni età. La sua

 

progettazione iniziò nel 1951, promossa da Rolando Anzilotti, all’epoca Sindaco di Pescia. Nel 1963 venne inaugurata l’Osteria del Gambero Rosso, ideata e progettata da Giovanni Michelucci. Nel 1972 è stato realizzato il Paese dei Balocchi, percorso fantastico attraverso più di un ettaro a verde progettato da Pietro Porcinai dove le Avventure di Pinocchio sono raccontate dalle sculture di Pietro Consagra e dalle costruzioni di Marco Zanuso. Infine, il Museo-Biblioteca “Laboratorio delle Parole e delle Figure”, ideato da Giovanni Michelucci, dove si allestiscono mostre per conoscere meglio l’arte,  l’illustrazione, il fumetto e ogni altro fenomeno legato alla letteratura per l’infanzia.

Da Collodi si può imboccare a piedi la caratteristica Via della Fiaba che, lungo un’antica via romana, in poco più di un’ora di tranquilla camminata permette di raggiungere il centro di Pescia e di ammirare un ampio panorama campestre.

Il nome evoca paesaggi montani verdi e ameni; coniato dallo storico ed economista ginevrino Sismondi, indica la Val di Torbola (dal torrente omonimo) e la Val di Forfora (dove scorre il Pescia) a nord della città. Il luogo, tra collina e montagna, è davvero fascinoso e insolito, vicino com’è ad una pianura fitta di abitati e attività industriali ed agricole intensive.

Qui dominano gli olivi, poi i castagni (un tempo alla base dell’economia agricola locale), le  querce e le robinie. Tra i boschi sono incastonati, come piccole pietre preziose, dieci paesi detti “castella”, arroccati su poggi e crinali: Pietrabuona, Medicina, Fibbialla, Aramo, Sorana, San Quirico, Castelvecchio, Stiappa, Pontito e Vellano. Fondate tra la fine del IX e l’inizio del X secolo lungo un’antica via di collegamento tra l’appenninica Val di Lima e la Val di Nievole (usata anche dai pellegrini lungo la Via Francigena), le castella sono state costruite con la pietra serena per la quale andava famosa questa zona: un materiale straordinario, sobrio e dal colore metallico ma anche duttile alla lavorazione e di grande calore. Tutte cinte da mura, talvolta ben conservate, pure restituiscono l’aspetto medioevale nelle vie, con le case aggrappate al pendio e scorci pittoreschi incorniciati da archetti e porticati, spesso aperti sulla valle. Sono collegate, oltre che da una stretta strada asfaltata, da percorsi escursionistici, dei quali il Valleriana Trekking permette di toccarle tutte in 5 tappe, con 4-6 ore di cammino al giorno, nella pace dei boschi che spesso si aprono su panorami vastissimi, mentre lungo la strada di fondovalle si incontrano numerosi edifici di archeologia industriale (cartiere e mulini). Oggi la zona offre semplici strutture e i suoi prodotti tipici (funghi, olio, castagne, prodotti della pastorizia e i famosi fagioli di Sorana) all’escursionismo e all’agriturismo.

Il passaggio sotto l’egida fiorentina, avvenuto il 6 Febbraio 1339, indusse le autorità pesciatine ad eleggere, quale protettrice della città, Santa Dorotea, che il calendario liturgico ricordava proprio quel giorno.
In onore della santa, fin dall’anno successivo furono indette solenni celebrazioni religiose e organizzate alcune feste popolari di cui il Palio dei Berberi (detto Bravìo) era quello più spettacolare.
Tra alterne vicende, questa tradizione equestre andò avanti fino al 1526, allorquando, sia per il mutare delle mode, sia per problemi legati alla sicurezza dei cittadini, cessò definitivamente.
Al suo posto, anche se in forma non ufficiale, fu preferita la Giostra del Saracino, alla quale, naturalmente, partecipavano solo i giovani rappresentanti delle famiglie nobili locali.
Visto il successo, nel 1596 fu deciso dal Comune di far effettuare questa gara ogni anno in occasione dei festeggiamenti per la Santa patrona e così, anche se un po’ a singhiozzo, si andò avanti fino al 1677, anno in cui, per mancanza di concorrenti, la giostra finì.
In epoche più vicine a noi furono diversi i tentativi per dare nuova vita alla tradizione, ma ormai era troppo tardi.
Nel 1978, con l’intento di far rivivere il nobile passato di Pescia, un apposito comitato decise di riproporre la manifestazione paliesca, ma, in considerazione del mutar dei tempi, alle aste e ai cavalli, si preferì l’uso di archi e frecce.
A gareggiare sarebbero stati i rappresentanti dei quattro rioni di Ferraia, San Francesco, San Michele e Santa Maria, quartieri di cui si trova menzione negli statuti comunali fin dal 1340.

La manifestazione odierna ha luogo non più nel giorno dedicato alla Santa patrona, bensì la prima domenica di Settembre, avendo ritenuto questa data più favorevole per il clima e per l’aspetto turistico che la città assume al termine dell’estate.
I festeggiamenti in occasione del Palio hanno inizio fin dalla settimana precedente con un mercato medievale di Arti e mestieri, animato da tamburini, saltimbanchi, giocolieri, mangiafuoco, nobili, armati, popolani in costume e giochi medievali.
Nell’occasione possono essere gustati i piatti tipici della tradizione locale, che poi saranno riproposti dal lunedì al giovedì in occasione delle cene “propiziatorie”, allestite dai dirigenti rionali in angoli caratteristici e particolarmente suggestivi della città.
Il venerdì, antivigilia della gara, viene ufficialmente presentato il palio, un drappo dipinto che ogni anno ricorda un fatto storico significativo avvenuto a Pescia.
A prendere in consegna il “cencio” dalle mani del Podestà, al termine di una suggestiva fiaccolata, sono i rappresentanti del rione vincitore dell’edizione precedente.
Questi lo avranno in custodia fino al giorno del Palio.
Successivamente si esibiscono i tamburini, gli sbandieratori, le danzatrici e i duellanti con spade e al termine vengono presentati gli arcieri che daranno vita alla gara.
Poi si procede al sorteggio delle postazioni da cui partiranno i saettanti dardi della domenica.
Nella stessa serata fa la sua comparsa anche la dama pesciatina che, il giorno successivo, rappresenterà la città al concorso nazionale, indetto sempre a Pescia, dal titolo “La bellezza e l’eleganza della donna nel Medioevo e nel Rinascimento”. Manifestazione, questa, che richiama decine di belle ragazze con indosso splendidi costumi d’epoca, provenienti da ogni angolo del Paese.
La mattina della Domenica, in Piazza Grande, luogo della disfida, gli arcieri cercano di prendere confidenza con i paglioni di tiro a loro assegnati, scoccando alcune frecce di prova.
Nel pomeriggio della festa il corteggio, formato da circa seicento figuranti in abiti di fogge riferibili al XIV e XV secolo, sfila per le vie della città al suono ininterrotto di tamburi e chiarine fino a giungere nella suggestiva Piazza grande.
Il Palio viene portato sopra un carro particolarmente addobbato, trainato, come vuole l’antica tradizione, da un cavallo.
A scortarlo sono quattro alabardieri al comando del Capitano del rione che lo teneva in custodia.
Due ragazzini, da sopra il carro, lanciano alla folla manciate di nocciole in segno di festa.
Schieratosi il corteggio dinanzi alla tribuna del Podestà, si procede al solenne saluto e alla lettura del bando di sfida.
Poi è la volta dei gruppi di spettacolo (tamburini, sbandieratori, danzatrici e duellanti) e successivamente, al via del Maestro di campo, ha inizio la gara.
Quattro arcieri per rione muniti di archi medievali “Long Bow” hanno tre volée a disposizione per potersi aggiudicare il Palio.
Nella prima volée ci sono da colpire tre bersagli di gesso del diametro di cm 20 disposti a triangolo, più un bersaglio di 7 cm posizionato al centro del paglione.
Gli arcieri hanno a disposizione quattro frecce.
Nella seconda volée sempre tre bersagli di 15 cm più un bersaglio centrale di 7 cm.
Anche qui gli arcieri hanno a disposizione quattro frecce.
Nella terza ed ultima volée ci sarà un solo bersaglio di 10 cm posizionato al centro del paglione e l’arciere avrà a disposizione una sola freccia.
L’atmosfera durante le gare si fa via via sempre più tesa; i figuranti eseguono i loro primi conteggi. Si fanno previsioni per le possibilità di successo e si organizzano improvvise e comunque temporanee coalizioni di tifo tra i rioni.
La classifica della prima parte della gara placa temporaneamente l’eccitazione, che riprende con ancora più vigore quando gli arcieri si apprestano al tiro conclusivo.
Dopo l’attento esame dei bersagli e fatti i conseguenti calcoli, il Podestà annuncia finalmente il nome del rione primo classificato.
Assegnato il Palio si ricompone il corteggio che con un gesto di cavalleresca cortesia, accompagna il rione vincitore alla propria sede tra due ali di folla plaudente.

  • Pieve di Castelvecchio

  • Piazza Mazzini 3

  • campanile s.stefano e castello

  • arcieri 2

  • Chiesa di Santo Stefano e Niccolao – Pescia

  • Palagio sede Gipsoteca L. Andreotti

  • gipsoteca 1

  • gipsoteca

  • Interno del Palagio

  • lungofiume con fontane Pescia

  • particolare museo agrumi – Oscar Tintori (1)

  • particolare museo agrumi – Oscar Tintori

  • Facciata Duomo

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  • Piazza Mazzini durante il Palio

  • chiesa di San Bartolomeo Collodi Castello

  • Collodi Castello. vicolo

  • Giardino Garzoni

  • Parterre Villa Garzoni

  • san francesco vittoria palio 2016

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  • san michele sbandieratori

  • santa maria chiarine

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  • Chiesa Pié di Piazza-Comune di Pescia

Eventi

Pescia Medievale - 1 Maggio 2017

La storia a portata di mano

Nella giornata del 1° maggio Pescia ci regala un vero e proprio tuffo nel passato, grazie all’alacre impegno dei quattro rioni (Ferraia, San Francesco, San Michele, Santa Maria) che trasformano questa splendida cittadina in un borgo medievale.

Nei vari rioni saranno allestiti angoli caratteristici dove si ripercorrerà la vita quotidiana dell’epoca con degustazioni di cibo e bevande tradizionali presso le taverne e le osterie, ma anche con animazioni, spettacoli itineranti, rievocazioni di vita medievale, artisti di strada, arti e mestieri, artigiani di cosmetica, alimentazione, abbigliamento, musici e sbandieratori. Anche nobili e cavalieri offriranno suggestive animazioni  di vita di corte e coloro che completeranno la visita dei quattro rioni, saranno omaggiati di un ricordo simbolo di questa manifestazione.

Pescia Medievale è un’occasione per godersi una giornata di svago di questa bellissima località della Valdinievole che in questi due giorni cambia la sua veste per regalarvi un’atmosfera da sogno.

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PESCIANTIQUA

PESCIANTIQUA mercatino dell’antiquariato, si tiene ogni quanta domenica del mese in Piazza Mazzini e vie limitrofe intera giornata (febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno). Organizzato dall’Associazione Pinocchio (0572/478059) email: studiopinocchio2006@alice.it

Esposizione al Palazzo del Podestà dal 01/04 al 30/04/2017 mostra del pittore Baratella

Esposizione al Palazzo del Podestà dal 01/04 al 30/04/2017 mostra del pittore Baratella

Nottambula 24 giugno

Nottambula 24 giugno (da confermare) notte bianca con spettacoli intrattenimenti e somministrazione alimenti e bevande dalle ore 18,30 fino a tarda notte in tutto il centro storico. Per info email: nottambulapescia@gmail.com

PESCIAMEDIOEVALE 30 aprile e 1 maggio

PESCIAMEDIOEVALE 30 aprile e 1 maggio nei quattro rioni cittadini San Michele, Santa Maria, San Francesco e Ferraia saranno allestiti angoli caratteristici dove si ripercorrerà la vita quotidiana dell’epoca con degustazioni di cibi e bevande tradizionali presso le taverne e le osterie ma anche con animazioni spettacoli itineranti rievocazioni di vita medievale artisti di strada arti e mestieri artigiani musici e sbandieratori. Per info email legadeirioni@yahoo.it turismo@comune.pescia.pt.it

TOSCANA AUTO COLLECTION 18, 19 marzo; 4, 5 novembre

TOSCANA AUTO COLLECTION 18, 19 marzo; 4, 5 novembre presso il Mefit (mercato dei fiori) intera giornata, mostra mercato moto auto e ricambi d’epoca. Per info email: studiopinocchio2006@alice.it

NATURALITAS 8 e 9 aprile

NATURALITAS 8 e 9 aprile intera giornata presso l’Istituto Tecnico Agrario mostra mercato piante e fiori. Per info…0572/49401…

PESCIA FUMETTO E DINTORNI 22 e 23 aprile

PESCIA FUMETTO E DINTORNI 23 e 23 aprile nel centro storico esposizione fumetti, mercatino ed intrattenimenti. Per info 347/8841190

MERCANTI IN DOMO 30 aprile

MERCANTI IN DOMO 30 aprile intera giornata nel quartiere Duomo mercatino dell’antiquariato. Per Info pinocchio2006@alice.it

MERCATINO DELLE COSE UTILI 9 luglio e 6 agosto

MERCATINO DELLE COSE UTILI 9 luglio e 6 agosto nella frazione di Vellano, interna giornata, mercatino di articoli vari pinocchio2006@alice.it

Palio Città di Pescia dal 27 agosto al 3 settembre

Domenica 27 agosto dalle ore 17 palla al paniere, torneo in abito storico fra i quattro rioni con bambini dai 10 ai 12 anni

Domenica 27 agosto dalle ore 17 palla al paniere, torneo in abito storico fra i quattro rioni con bambini dai 10 ai 12 anni

Cena propiziatoria Rione Ferraia lunedì 28 agosto

Cena propiziatoria Rione Ferraia lunedì 28 agosto ore 20,30 in Piazza Santo Stefano la cena sarà accompagnata da spettacoli di musici sbandieratori giocolieri ecc

Cena propiziatori Rione San Michele martedì 29 agosto

Cena propiziatori Rione San Michele martedì 29 agosto ore 20,30 nel Giardino del Conservatorio di San Michele in Piazza Matteotti la cena sarà accompagnata da spettacoli vari, musici e sbandieratori

Cena propiziatoria Rione San Francesco mercoledì 30 agosto

Cena propiziatoria Rione San Francesco mercoledì 30 agosto ore 20,30nel Chiostro della Chiesa di San Francesco in Piazza San Francesco la cena sarà accompagnata da spettacoli vari, musici e sbandieratori

Cena propiziatoria Rione Santa Maria giovedì 31 agosto

Cena propiziatoria Rione Santa Maria giovedì 31 agosto ore 20,30 nel Chiostro di Santa Chiara accessibile da Via del Carmine e Piazza Garzoni, la cena sarà accompagnata da spettacoli vari, musici e sbandieratori

Venerdì 1 settembre

Venerdì 1 settembre dalle ore 20,30 benedizione degli arcieri, breve corteggio storico fino a Piazza Mazzini, esibizione dei musici e sbandieratori dei quattro rioni e presentazione della dama che rappresenterà Pescia al concorso La Bellezza della Donna nel Medioevo e Rinascimento che quest’anno toccherà al Rione San Francesco

Sabato 2 settembre

Sabato 2 settembre dalle ore 20,30 breve corteggio da Piazza XX Settembre a Piazza Mazzini delle dame partecipanti al concorso La Bellezza della Donna nel Medioevo e Rinascimento in Piazza Mazzini si svolgerà il concorso con la premiazione delle prime tre dame classificate per la sezione Medioevo e la sezione Rinascimento.

Domenica 3 settembre

Domenica 3 settembre dalle ore 15 con partenza da Via Simonetti, corteggio storico per la città fino a Piazza Mazzini dove si disputerà il palio fra gli arcieri dei quattro rioni accompagnato da spettacoli di musici e sbandieratori

Per info: email legadeirioni@yahoo.it
turismo@comune.pescia.pt.it

Sito: www.paliocittàdipescia.it
www.comune.pescia.pt.it

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